Rituale dell’Ayahuasca nell’Amazzonia Peruviana con Amador

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Ho provato questa esperienza mentre ero in vacanza nella giungla amazzonica nella riserva peruviana di Tambopata. Il giorno del rituale ci siamo preparati per la sera facendo solo colazione e un pranzo frugale. Alle 20.00 è arrivato al bungalow il nostro Shamano che si chiama Amador (Nelle foto allegate sta preparando l’infuso di Ayahuasca). Ci ha portato con il suo furgone in un ricovero da lui costruito con muri imbiancati di calce, tetto in ondulato di ferro e travi in legno. Amador ci racconta lungo il tragitto, la sua storia. Ha studiato a Lima, ha preso varie specializzazioni e poi a 20 anni il nonno gli è apparso in sogno e visto che era shamano gli ha insegnato la magia delle erbe e dell’Ayahuasca. Il nonno era indigeno nativo del Perù e la nonna indigena nativa del Barsile.

Seguento il rio si arriva da Madre de Dios a Tambopata

Seguento il rio si arriva da Madre de Dios a Tambopata

Amador ora inizia i preparativi, siamo in sei a dover venir curati. La prima è una madre con bambino. Amador gli passa un talismano in entrambe le mani, una croce nel petto e gli mette un’altro oggetto nella cintola dei pantaloni. Con la pipa fuma e gli soffia addosso il fumo inspirato mandando via le cattive energie. Dopo tocca a noi. Le altre due donne sono la cugina e la sorella dello Shamano. La più anziana mi è sembrata per tutta la seduta l’aiutante o l’apprendista. Amador ci fa passare lo stesso trattamento del bambino. Soffia poi il fumo sulla mia ragazza e gli dice che gli darà una dose piccola di Ayahuasca e che ha un inizio di ciste ma che andrà tutto a posto. A me dopo aver soffiato il fumo dice che sono sano e va tutto bene. Fa lo stesso per le altre due donne. Fuma per la stanza e cosparge tutto il terreno di una sostanza acida come un cipollotto e dolce come un profumo antico. Questo lo fa anche fuori dal capanno dove siamo sistemati per il rituale. Si inizia a bere a turno l’Ayahuasca. E’ amara ma buttata giù tutta di un colpo passa. Lo shamano ora inizia a spiegarci che lui ci sorveglierà e dove poter vomitare alla fine del rituale perchè quello è lo scopo per arrivare a pulirsi dentro.

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Amador preparando la infusione di Ayahuasca

Ci sdraiamo e lui inizia con una cantilena in spagnolo: ‘Dottorsito… Dottorsito…’ Piano piano iniziano a ripetersi nella mia testa dei disegni a schema forse simili a quelli di un panno ricamato che i locali usano un po’ dappertutto e che dicono serva a comunicare con il proprio io interiore. Questi disegni ripetitivi iniziano a diventare le api di un cartone o di un vecchio gioco elettronico e poi ritorno alla normalità. L’aurea dello shamano si fa sempre più ondeggiante. A questo punto lo shamano inizia a parlare con la donna più anziana e la sua voce è ipnotica. Da li i miei pensieri iniziano a dilatarsi e il cervello si attiva e inizia a funzionare molto più velocemente del normale. Sono capace nella frazione di attimi di seguire una miriade di pensieri, tanti fili logici, tante conclusioni. Inizio a pensare che il mondo in cui viviamo è stato costruito da un Dio e che il mondo è fatto del vissuto di tante persone per affinare le conoscenze di quel Dio. Noi siamo uno strumento nelle mani di Dio. Siamo stati creati imperfetti e ci hanno limitato, consentendoci di usare solo in parte tutte le facoltà del nostro cervello. Se non fosse stato così saremmo stati già all’altezza di essere come Dio. Cioè creare miliardi di pensieri logici correlati fra loro che creano un mondo. Mentre penso a tutto questo mi viene da ridere e mi sento illuminato. Sono nella posizione del Buddha sdraiato sul finaco e sto benissimo. Sento che capisco ogni cosa e questo mi fa ridere ancora. Penso a Dio come Homer Simpson e un suo amico davanti alla televisione con due bottiglie di birra che ridono a crepapelle per le situazioni imbarazzanti che fanno passare ai poveri umani. Poi penso che Dio dovrebbe almeno avere la barba bianca e mi viene in mente Santa Claus e poi che doveva avere i lineamenti dell’uomo di Leonardo Da Vinci. Mentre rido e mi sento illuminato. Cerco di dormire perchè dico e mi convinco che questi sono solo pensieri razionali ma non ci riesco. Ogni tanto mi viene da sbadigliare. Cerco il contatto con la mia ragazza ma non ci riesco. Lei come le altre due donne ha vomitato quasi subito. Io fino ad adesso non ho vomitato. Sento ora il verso di una rana amazzonica che gracchia come lo stappare in continuazione di un tappo di bottiglia in miniatura. Mi riprometto di chiedere allo shamano che suono sia. Cerco l’unione con Dio e mi viene da ridere in modo felice a tutte le conclusioni a cui arrivo fino a quando penso, sicuramente sbagliando, che tutti i miei ragionamenti sono solo frutto della mia immaginazione. Provo allora a chiedere il potere di avere una memoria eccezionale e provo anche a chiedere il potere di curare con le mani e allontanare le energie negative dall’uomo. Ogni volta che lo faccio il fedele cane dello Shamano inizia ad abbaiare insieme ai cani dei vicini come se non fosse il mio Destino chiedere questi poteri. Il cane abbaia anche quando chiedo cosa c’è al di là di questo mondo governato da questo Dio. Abbaia anche quando iniziamo a sentire le lastre del tetto che si muovono e il rumore di ali d’uccello che sbattono alle finestre, Da li la scena diventa ancora più irreale, si avvicina la pioggia con nuvole, tuoni e lampi intermittenti. Penso che la cosa migliore sia di aiutare lo Shamano a mandare via gli spiriti malvagi che cercono di entrare. Apro il palmo della mano in direzione dei rumori e cerco di mandarli via. Ogni volta che sente un rumore sospetto anche lo Shamano soffia dentro il pugno chiuso e lo apre repentinamente per respingere intrusi indesiderati. Ci rassicura facendoci sentire che è con noi. Parla e canta la sua nenia e io mi sento più sicuro. Inizia così a piovere una cascata di miliardi di goccioline d’acqua. Cerco la mia ragazza ma sta dormendo, vorrei abbracciarla ma non posso, cerco di fondermi con lei ma non ci riesco allora faccio un legame alla testa e al cuore con un cordone luminoso. Faccio un patto dicendo che voglio che stiamo insieme per tutta la vita. Mi viene in mente solo adesso che quando pensavo di essere un tutt’uno con la creazione ho pensato che la felicità è un paliativo che ci viene dato come premio. In cambio però dobbiamo sopportare vite di sofferenza e parecchi momenti brutti. Dio ha creato disarmonia per vedere come riusciamo ad arrivare all’armonia e imparare da questo. Allora avrà capito che è completo e quella nota stonata come il profumo dato in questa stanza per aiutarci a vomitare non ci sarà più e potrà creare un mondo perfetto dove vivere. L’uno e noi tutti. L’unico rumore ora è della rana preistorica che tiene il ritmo per far cantare e ballare la nostra anima in sentieri sconosciuti, senza paura. Capisco perchè il mio naso è un po più lungo, una vista un po imperfetta, capelli diradati, fisico non proprio perfetto. Capisco che se mi avessero già dato tutto, non avrei mai capito. Capisco perchè quando volevo una cosa non sempre si realizzava. Ero un essere in evoluzione e dovevo imparare che ognuno di noi vive in un suo mondo che deve cercare costantemente di migliorare. Avevo paura mentre pioveva e qualche spirito camminava sul tetto in ferro del capanno. Avevo paura che se avessi capito tutto questo subito il mio mondo non sarebbe più esistito e tutto sarebbe imploso come una bolla di sapone. Adesso so che non è così e che per maturare un Dio deve trovare la stabilità dei tutti come noi dobbiamo trovare l’equilibrio in mezzo a tutti i nostri problemi quotidiani. Basta questo perchè la vita migliori. Scacciare sempre i demoni e i pensieri cattivi e seguire sempre il flusso della vita.

Per contattarvi direttamente con Amador:

https://www.facebook.com/amador.aniceto

Gli stupendi pappagalli di Tambopata

Gli stupendi pappagalli di Tambopata

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6 comments for “Rituale dell’Ayahuasca nell’Amazzonia Peruviana con Amador

  1. enrican
    novembre 23, 2013 at 9:08 pm

    Salve, vorrei sapere quale è esattamente il nome della città dove e se possibile avere un contatto diretto con il curandero Amador.

  2. novembre 23, 2013 at 9:12 pm

    Ciao il curandero non aveva un telefono ma solo un email: jarayamador(chiocciola)hotmail(punto)com spero possa esserti utile.

  3. thor99
    febbraio 1, 2014 at 3:14 am

    Complimenti, io pure ho avuto esperienze con l’Ayahuasca e sono state molto gratificanti, comunque sia complimenti davvero perché da ciò che hai scritto hai capito parecchio e questo mi fa un grande piacere … un abbraccio.

  4. febbraio 1, 2014 at 1:49 pm

    Ciao Thor99, grazie per il commento! Tu dove hai provato l’Ayahuasca?

    • thor99
      febbraio 13, 2014 at 1:29 am

      Ti ho gia raccontato tutto di persona pero ti prometto che appena ho un po’ di tempo scrivero la mia esperienza, sperando che possa ispirare le menti che leggerano :-)

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