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Chan Chan, considerata la piu
grande citta di adobe “ fango e paglia”
dell’america pre-ispanica. Capitale del gran
regno Chimu’ con una estensione di 20 kmq,
Plaz de Armas, la piu grande del paese. Al
centro un monumento di marmo e granito in
ricordo al difficile processo di indipendenza.
Al lato troviamo la Cattedrale, costruita nel
1666,; un terremoto la distrusse nel 1759 e
ricostruita poi tra gli anni 1768 – 1781.
Monasterio del Carmen, costruito nel 1724. Uno
dei piu' bei lavori architettonici della citta'.
a
Chiesa di Santa Chiara e San Agustín, costruite
nel 1448 e 1558.
Chiesa della compagnia, datata secolo XVII,
forma parte del convento dei Gesuiti.
Casonas, la citta’ riceve una grande influenza
spagnola; conservano lo stile dei primi anni
della repubblica con grandi saloni e giardini,
balconi intagliati e finestre in ferro battuto.
Tra le piu importanti troviamo la Casonas: Casa
de Mayorazgo, Casa Urquiaga, Casa Bracamonte e
Casa Ganoza. Bello e particolare anche il
palazzo Iturregui.
Tra le Huacas troviamo, Huaca del Sol, della
Luna, del Dragon, Esmeralda, Toledo, El Obispo,
Concha e Caballo Muerto: tutte nelle vicinanze
della capitale.
Le Huacas del Sol y de la Lun
I diretti predecessori dei Chimus
furono i Moche, nome della valle del fiume
omonimo, o Mochica, per la lingua preispanica
che si parlava nel vicino dipartimento di
Lambayeque.
Questa
cultura di sviluppo' tra il secondo e l'ottavo
secolo dopo Cristo lungo circa settecento
chilometri di costa, tra la valle di Piura e
quella di Huarmey. Il centro del potere Mochica
di maggior importanza si trova presso il margine
sinistro del fiume Moche, a circa otto
chilometri da Trujillo e possiede il nome
moderno di Huacas (Piramidi) del Sol y de la
Luna. La Huaca del Sol e' la piu' grande tra
tutte le piramidi preispaniche (in origine il
suo volume complessivo era comparabile con
quello delle imponenti piramidi egizie), e per
la sua costruzione furono impiegati circa 143
milioni di adobes, cioe' caratteristici mattoni
di argilla essiccati al sole, ma per disgrazia
la cupidigia dei cercatori di tesori che nel
1602 deviarono le acque del fiume per tagliare
la huaca in due, ha contribuito a distruggere
buona parte dell'edificio.
Cio' nonostante,
l'impressionante profilo esposto permette
apprezzare chiaramente le sue tappe successive
di sviluppo. Come gli altri simili di altre
culture, i templi mochica furono periodicamente
rinnovati, dopo aver sepolto con perizia tutti
gli ambienti che si smettevano di usare e si
ottenevano le alte piattaforme addossando una
contro l'altra amplie colonne formate da adobes.
Gli esperti e gli studiosi suppongono che varie
popolazioni apportavano al tempio la forza dei
loro muscoli come forma di tributo allo Stato.
La
Huaca de la Luna (95x85x25metri) costituisce la
controparte visuale e cerimoniale della Huaca
del Sol e di compone di tre complessi
cerimoniali indipendenti, ognuno con un proprio
sistema di ingressi limitati, cortili recintati
e sale ricoperte da tetti. I suoi muri
possiedono bassorilievi e pitture policrome che
sembrano essere create da poco. La maggioranza
degli ambienti, oggi protetti da tetti e
provvisti di passerelle, puo' essere visitata.
Tra le due Huacas si estende
un'area piana che durante molto tempo fu creduta
essere occupata da grandi piazze libere. Gli
scavi piu' recenti hanno invece dimostrato che
questo spazio in realta' e' pieno di
costruzioni: praticamente una intera citta'
nascosta sotto la sabbia. Un' ampia strada ,
parallela alla Huaca de la Luna, orientava il
traffico umano separando l'area di culto da
quella residenziale. Abitazioni costituite da
vari ambienti si trovavano intorno a piccole
piazze con un solo accesso, e vicino c'erano
laboratori per la produzione di strumenti di
culto, ceramica e oggetti in metallo. Per
l'estensione e per l'ordinata e razionale
pianificazione, il complesso archeologico sembra
possedere un'apparenza inequivocabilmente
urbana.
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